ARCHITETTO

VALERIA COTTINO
Dopo aver conseguito la laurea in Architettura presso il Politecnico di Torino con il prof. Roberto Gabetti nel 1990, aver maturato varie esperienze sia in Italia che all’estero (Berlino) e aver preso parte alla campagna archeologica per la ricostruzione del Teatro e della Necropoli a “Hierapolis di Frigia”, Turchia, patrocinata dal Politecnico di Torino e dall’Università di Lecce, nel 1996 Valeria Cottino apre il suo studio professionale in Torino.
La linea progettuale si indirizza fin da subito verso il recupero ed il restauro del patrimonio edilizio esistente e la rivalorizzazione del territorio e dell’ambiente, una scelta supportata anche dalla partecipazione a corsi di perfezionamento e specializzazione di queste tematiche.
Progetta ed allestisce vari musei tra questi il Museo della Resistenza a Chiusa Pesio, Cuneo, il Museo della Fisarmonica e dall’Arte Popolare Locale a Robilante, Cuneo, e a supporto delle celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia il museo Toselli-Bersezio a Peveragno, Cuneo.
Partecipa a vari concorsi vincendo nel 1999 Apt (Francia) per il nuovo disegno degli ingressi in città e per la riqualificazione delle sponde del fiume, arrivando terza nel 2001 al concorso di idee per la riqualificazione urbana del centro di Cavour e nel 2009 entra con un progetto selezionato tra i dieci finalisti al concorso di progettazione per la valorizzazione dei resti dell’antico Tempio Romano di Piazza Savoia e la definizione di un percorso storico architettonico nella Susa romana e medioevale, Nel 2010 viene selezionata nel concorso “Konstruktiv – Liechtensteinpreis für nachhaltiges Bauen und Sanieren in den Alpen“, unico progetto italiano premiato.
Ha insegnato presso l’Università Americana St. John International University con sede a Vinovo tenendo i corsi di Design Studio I, II e V.
Dal dicembre 2010 è presidente di “Architettura senza Frontiere – Piemonte Onlus”.

 

 

 

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