Il progetto per il recupero della borgata Paraloup in Valle Stura, rappresenta la valorizzazione e la rinascita di una fetta di storia del nostro paese.
La borgata è simbolo della Resistenza, ma anche icona del patrimonio architettonico e paesistico in abbandono. C
omposta da un nucleo di case in pietra, in condizioni di abbandono ed avanzato degrado, e` disposta lungo due direttrici: la prima linea di definizione è pianeggiante e coincide con il sentiero che collega Rittana a Valloriate; il secondo asse, disposto verticalmente, è scandito da un susseguirsi di gradini che formano una chintana.

Il progetto di recupero ha sottolineato la necessaria qualità del progetto architettonico, la possibilità concreta di adesione del progetto di architettura contemporanea ai principi fondamentali della conservazione e del restauro quali la riconoscibilità, la reversibilità e il minimo intervento. 

Il metodo costruttivo lascia le tracce delle rovine come definizione dell’esistente e come lettura dei tessuti murari originali trasformandoli in contenitori di legno così da poterli costruire con materiali del luogo ed avere un bassissimo impatto ambientale. Le pareti, tutte dovutamente coibentate, formano dei pannelli costituiti da un doppio strato di legno. Le coperture sono in lamiera, tranne dove si è reso ancora possibile l’utilizzo della vecchia copertura in lose. Le murature esistenti, in pietrame a vista, sono state rinforzate in modo da rimanere indipendenti dalla struttura in legno.

Il progetto prevede l’inserimento di un teatro all’aperto; spazi multifunzionali dedicati a cultura, turismo, paesaggio; una piattaforma in legno a sbalzo verso la pianura con un disegno che prosegue l’idea progettuale dell’intera Borgata.

Luogo: Rittana (CN), Borgata Paraloup.

Committente: Fondazione Nuto Revelli Onlus

Data di completamento: cantiere in fase di completamento

Superficie costruita: 700 mq

Costi: € 548.253,94 +IVA

Progettisti: Arch. Dario Castellino, Arch. Valeria Cottino, Arch. Giovanni Barberis, Prof. Daniele Regis